Daydream

L’abito non fa il monaco, dice il proverbio.
Niente di più vero!

Soprattutto se riferito a questo ristorante.
Visto dall’esterno sembrerebbe poco più di una tabaccheria e caffetteria. Sulla Statale, tra l’altro.

Ma, diffidate delle apparenze, non di rado ingannevoli. Non esprimete giudizi affrettati e precipitosi! Fidatevi: spesso le persone (i luoghi, ndr) non sono come appaiono, a prima vista!

Ergo: entrate, fatevi accompagnare al vostro tavolo e deliziatevi il palato con i piatti alla carta o, ancora meglio, con i piatti del giorno, proposti dal cameriere! Vi assicuro: le vostre papille gustative faranno la ola! 😉

Io sono andata qualche mese fa, per festeggiare il mio compleanno. Ho scelto un menù di pesce: antipasto del giorno e zuppa di pesce, per me; antipasto e primo del giorno, per il mio ragazzo.

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© (tobe)cheerful

Fiori di zucca ripieni di ricotta, crema di zucca e polpo alla piastra. INCREDIBILE: delicato e deciso, allo stesso tempo. Il polpo croccante, la crema dolce e la ricotta avvolgente. Al pensiero, mi torna l’acquolina in bocca… (a voi, no?)

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Scampi con patate in tre consistenze. Chips, crocchette e crema. Nella sua semplicità, un piatto che ho trovato geniale. Anche se la porzione era un tantino scarsa. Ma come dice sempre mia nonna: chi vuol viver sano e lesto, mangi poco e ceni presto (anche se, a dirla tutta, non abbiamo mangiato poco – e nemmeno cenato presto), ma il succo è: meglio non rimpinzarsi, se si vuole godere dell’intera cena! 

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Primo: zuppa di pesce. Vi dico solo che erano mesi o forse anni che non la mangiavo. Era ottima, gustosa e saporita. E ricca. Seppioline, cozze, vongole, scampi, gamberi, triglia, calamari e coda di rospo. A latere, croccanti e caldi crostini di pane, insaporiti al rosmarino, da immergere nel guazzetto. Devo aggiungere altro? Ah, che ve lo dico a fare

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Taglioni con ciuffi di seppie e cimette di broccoli. Li vedete, i tagliolini? Sono super GIALLI e non perchè ci fosse zafferano o qualche spezia simile, ma perchè erano stati fatti come l’EMILIA COMANDA!

Abbiamo concluso con un dolce in due: un golosissimo tiramisù scomposto (talmente goloso, che non ho fatto in tempo nemmeno a fotografarlo). Ve lo racconto: savoiardi, tazzina di caffè e crema al mascarpone. Lo si mangia come il cuore e la gola suggeriscono: savoiardo, caffè e mascarpone oppure savoiardo, mascarpone e caffè o, perchè no, crema di mascarpone a cucchiaini, caffè e savoiardi! 😀


Al Daydream, comunque, non si mangia solo pesce (tra l’altro, vi consiglio il loro antipasto di cruditè di mare). Ma anche carne e un’ottima pizza (ne passavano alcune davvero invitanti).

Il costo è coerente con ciò che si ordina: noi abbiamo speso 90 euro circa, vino e acqua compresi. Non mi aspettavo di meno, onestamente: pesce fresco, piatti originali e che seguono la stagionalità.

Io non vedo l’ora di tornarci, anche solo per una pizza!
Se andate, fatemi sapere cosa ne pensate! 😉



Via Nazionale dei Giovi, 5920031 Cesano Maderno – tel. 0362 528451 || Facebook: https://it-it.facebook.com/pages/Daydream-Cafè-bar-ristorante-pizzeria/235991119788080

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Kokoro

Forse non tutti sanno che il sushi non ha origini esattamente nipponiche. Direte voi: sì, nemmeno gli spaghetti dicono siano italiani… Bah! ;(
E invece: sorpresa: il sushi è stato introdotto in Giappone da Cina (e questo allora spiegherebbe la grandissima quantità di all you can eat nippo-cinesi, in città!) e Corea, all’inizio del IV secolo. E pensate: non era un piatto, bensì un metodo di conservazione del pesce! In pratica: il riso (cotto), fermentando, manteneva – più o meno fresco – il pesce e poi veniva ELIMINATO!
Finchè un giorno ci si è resi conto che, tutto sommato, il riso non era affatto male accompagnato ad un bocconcino di pesce crudo. E… TADAAAAAAA: sushi fu!

Benissimo, dopo questa -spero interessante- digressione vorrei parlare di un ristorante nipponico, che ho trovato fuori dal comune.
Si chiama Kokoro.
È gestito da un italiano, sposato con una giapponese. La filosofia del ristorante è racchiusa in un ideogramma, e che ideogramma! Cuore, amore e sentimenti. E il sushi è una vera e propria pre-li-ba-tez-za, ça va sans dire! Poteva non piacermi?!

L'ingresso || © Trip advisor
L’ingresso || © Trip advisor

Arrivate e non potete non notarlo: insegna blu e tendine, stile cartone animato, vi daranno il benvenuto. Il locale è abbastanza classico nel suo essere minimal. Colori tenui, piccoli tavoli e kimoni (bellissimi) alle pareti. Ma, veniamo al dunque: accomodatevi, leggete il menù e… astice roll; temaki con riccio di mare; hotate roll, con mandorle, capesante scottate e tartare di avocado; yonashi philadelphia roll, con philadelphia, salmone e pere cotte al vino e cannella, spaghetti in salsa di noci e tofu e tonno scottato… Non avete l’acquolina in bocca?!
E se tutto questo non vi sembra abbastanza, sappiate che ogni mese vengono proposti piatti speciali. Questo mese: ostriche fritte su salsa tartara e accompagnata da salsa piccante oppure uramaki di finocchi freschi con tartare di granchio, avocado e pomodori secchi, su crema di finocchio.
La specialità del “mio” mese era: Ringo roll, uramaki con tartare di salmone, mele e verdi e balsamico. Se ci ripenso, mi viene fame: una tartare di salmone incredibile, sgrassata dalla mela verde e dall’aceto balsamico.

© (tobe) cheerful
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A seguire: ebiten astice roll e tempura maki (sì, ho decisamente un debole per gli uramaki 😉 )

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Rapporto qualità-creatività-prezzo ottimo, anzi super ottimo! 🙂
I prezzi vanno dai 4,50 per gli edamame, fino ai 20 per alcuni roll.
Sì, certo, non è molto economico; ma la qualità si paga! Poi, credo, che ogni tanto faccia bene deliziarsi il palato con vere e proprie leccornie!
In due abbiamo speso circa 80 euro, vino e dolce (uno in due) compresi.

Insomma: andateci!! E se mi sono sbagliata e non vi è piaciuto, ditemene pure di tutti i colori!



via f.lli Picardi, 234 Sesto San Giovanni (Milano) tel. 02 2247 0793 || Facebook: https://www.facebook.com/KokoroRistoranteGiapponese

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